La Varsavia Azzurra: racconto del Samsung European Challenge [parte 2]Simone Sfolcini
martedì 18 ottobre 2011
Prima di proseguire a leggere questo articolo è consigliabile leggerne la prima parte.
Nella news precedente il racconto della spedizione italiana a Varsavia si era interrotto al momento del passaggio ai quarti da parte del nostro giocatore di Fifa 11 Mattia "Lonewolf" Guarracino.
Fifa 11
Sono le 13:00 di Sabato 8 ottobre e i giocatori qualificati ai quarti di finali sono chiamati nell'area tornei per cominciare le loro sfide.
Per passare il turno bisogna battere due volte il proprio avversario (modalità best of 3 ).
Lonewolf, come detto, si trova di fronte il polacco Hom3r che oltre ad essere uno dei favoriti alla vittoria finale è anche uno dei padroni di casa. Mattia e il suo avversario sono ai due lati opposti, li separano una quindicina di metri. Dietro le loro postazioni ci sono i rispettivi compagni di nazionale. Anche alcuni visitatori dell'evento sono interessati al match ma sono ovviamente tutti a tifare per hom3r. La situazione sembra creare un po' di tensione a Mattia che infatti perde il primo match 2-3.
I compagni però continuano a incoraggiarlo e Lone inizia a far muovere il suo Chelsea come il Barcellona di Guardiola. 3-0 e 4-0, 2-1 il conto delle partite vinte. La Polonia esce dal torneo senza medaglie su Fifa. L'Italia è in semifinale.
I visitatori possono andare a tifare la loro nazione altrove.
In semifinale Lonewolf non poteva che ritrovarsi contro la Germania, rappresentata da Schiewe che nel girone aveva vinto e pareggiato i due match col nostro Mattia.
Il ragazzo di Roma è carichissimo dopo la vittoria ai quarti e vuole immediatamente giocare col tedesco che, invece, cerca di prendere tempo per concentrarsi. Passano quindi dieci minuti inutili. Il training autogeno di Schiewe è fallimentare perchè al primo match volano quattro "pere", come si direbbe al Bar Sport. 4-0 per un Mattia sempre più scatenato che inizia anche ad esultare con una certa veemenza. Il tedesco, completamente nel pallone, abbozza una mezza rissa verbale, subito bloccata dalla reazione "educata" degli Italiani:
CHE ***** VUOI?!"
Inizia il secondo match ed è subito 1 a 0 per Mattia. A questo punto, dopo circa venti minuti virutali, il disperato Schiewe decide di stendere Drogba in area. L'Italia potrebbe quindi chiudere la partita e la semifinale. Potrebbe... ma sarebbe troppo bello, troppo facile e questo articolo diventerebbe meno appassionante.
Forse è per questo che Lonewolf decide di mangiarsi il rigore.
Forse è per questo che l'arbitro computerizzato decide di non espellere il portiere avversario autore del fallo da ultimo uomo.
Forse è per questo che Schiewe decide di romperci le uova nel paniere e rifilare quattro "pere" (sempre quelle del Bar Sport) a Mattia.
La terza partita si potrebbe anche non giocare perchè Mattia non riesce a riprendersi psicologicamente e perde 8-1.
Niente finalissima quindi. Si gioca la finalina terzo/quarto posto.
Mattia si ritrova contro il Georgiano e qualcuno gli chiede "Ma la Georgia è in Europa? Vuoi fare vincere una medaglia alla Georgia?!"
Lonewolf risponde sul campo. 2-0 e 4-0.
La Georgia torna a casa senza medaglie, Lonewolf vince mille dollari e l'Italia raggiunge uno storico traguardo salendo sul gradino più basso del podio in uno dei giochi più competitivi dell'intero palcoscenico europeo.
Quarti
Hom3r [ 3:2, 0:3, 0:4 ] Lonewolf92
Semifinale
Schiewe [ 0:4, 4:1, 8:1 ] Lonewolf92
Finale 3° Posto
Ikandro [ 0:2, 0:4] Lonewolf92

Tekken 6
Quando si parla di personaggi di Tekken 6 vengono in mente uomini super pompati o donne dalle forme provocanti. Se dovessimo descrivere Rosario "Rikimaru" Monaco, per sua fortuna, non utilizzeremmo nessuna delle due descrizioni. Ah... se avete pensato al panda (Panda), al canguro (Roger) o a quella specie di tronco animato (Mokujin) siete comunque fuori strada. Rikimaru è un ragazzo minuto, molto tranquillo e socievole, l'ultima cosa che vi sognereste vedendolo è che sia uno che picchia... Picchia forte invece Rosario. Virtualmente parlando.
Quando gioca usa un personaggio particolare. Al torneo è l'unico player che lo utilizza. E' Xiaoyu, una ragazza capace di mosse a ripetizione (combo) velocissime. Per utilizzarla al meglio ci vuole una grande preparazione tecnica e forse proprio per questo nessuno al SEC di Varsavia ha mai pensato di sceglierla.
Hanno pensato proprio male al SEC di Varsavia considerando che Xiaoyu le suonerà a tutti durante il torneo.
Hanno pensato proprio male anche tutti coloro che credevano che Rosario non avrebbe nemmeno raggiunto la finale, considerando che Rikimaru perderà solo due set di round...
Già dal primo giorno in Polonia, Rosario viene invitato dai suoi "colleghi" delle altre nazionali a fare dei match warmup in albergo. Rikimaru declina l'invito e spiega: "Io contro gli avversari prima del torneo non ci gioco"
Sì Rosario, l'abbiamo già sentita questa frase...
Venerdì alle 10 cè il primo match del girone. Rikimaru è contro l'inglese Ryan Hart che utlizza Kazuya. Per vincere una partita bisogna portare a casa tre set di round. Per vincere un set bisogna vincere tre round. Dopo quattro set la partita è ovviamente sul 2-2 e il conto dei round dell'ultimo set è 2-2. Se non ci avete capito niente non disperate. In pratica siamo all'ultimo round e chi vince ha vinto il match. Rikimaru ha la barra che indica la vita del suo personaggio quasi completamente esaurita, Ryan Hart ha la sua barra piena a metà.
Se anche questa volta non ci avete capito niente, non disperate. In teoria Rikimaru starebbe per perdere il primo match.
In pratica succede che Rikimaru, dopo una smorfia di concentrazione che gli vedremo fare spesso nel torneo, parte con una combo spettacolare e distrugge il povero Ryan Hart che, sconfitto dopo aver assaporato la vittoria, scende mestamente dal palchetto adibito per il torneo.
Il racconto di questo torneo potrebbe ora diventare molto lungo e dettagliato ma si può riassumere facendovi sapere due cose.
La prima è che tutti i match del Venerdì termineranno 3-0 per Rosario.
La seconda è che Rosario verrà invitato a giocare in albergo anche la sera di Venerdì.
"Io contro gli avversari prima della seminfinale non ci gioco"
Il Sabato di Tekken 6 si apre con le semifinali del torneo.
Rikimaru affronta il finlandese Killerdoll. Sarebbe normale aspettarsi un po' di tensione da parte di Rosario ma dal suo volto e dalle sue parole traspare solo una grande sicurezza. "Sono venuto per vincere il torneo. Ci proviamo... ci proviamo." Stupido chi gli ha chiesto se pensa di farcela a battere il finnico.
Il match infatti è uno dei più corti della storia delle competizioni sui videogiochi. Armor King, il personaggio utilizzato da Killerdoll, viene sballottato sullo schermo per circa dieci minuti. 3-0. Rikimaru esulta, viene abbracciato dai compagni di nazionale e si concentra per la finalissima che si giocherà sul Main Stage contro lo svedese The Emperor (Jack-6). Si gioca per l'oro. A tutti i ragazzi della nazionale non sembra vero, solo Rikimaru sta capendo quello che gli sta accadendo intorno.
Difficile descrivere la finale. Difficile esprimere con parole quei venti minuti. Ci proviamo con un solo termine: Supremazia.
Rosario dopo aver perso i primi 2 round inizia a picchiare fortissimo prima trascinato dagli urli dei soli italiani, poi acclamato da tutto il pubblico presente. Il siciliano regala dei momenti di altissima tecnica in cui riesce a ribaltare round che sembrano fortemente compromessi. Lo svedese, già dopo il primo set perso 3-2, sembra non capirci niente. Il conteggio finale dei set è 3-0 per Rikimaru che si porta a casa tremila meritatissimi dollari.
Sono volati calci e pugni ed è arrivata una medaglia d'oro, dopo anni, per l'Italia.
Girone
Rikimaru [ 3:2 ] Ryan Hart
Rikimaru [ 3:0 ] Sabredabre
Rikimaru [ 3:0 ] Frizen
Semifinale
Rikimaru [ 3:0 ] Killerdoll
Finale
Rikimaru [ 3:0 ] The Emperor

Spedizione vincente
| Pos. | Nazioni | Oro | Argento | Bronzo | Totale | +/- SEC 2010 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. | 3 | 3 | 0 | 6 | +3 | |
| 2. | 1 | 1 | 0 | 2 | n/d | |
| 3. | 1 | 0 | 1 | 2 | n/d | |
| 4. | 1 | 0 | 0 | 1 | +2 | |
| 5. | 0 | 1 | 2 | 3 | -3 | |
| 6. | 0 | 1 | 0 | 1 | -5 | |
| 7. | 0 | 0 | 2 | 2 | +3 | |
| 8. | 0 | 0 | 1 | 1 | -6 |
Scorrere il medagliere di Varsavia è un po' come vedere un numero di magia. Guardi, ti emozioni ma non capisci come sia successo.
Come è possibile che l'Italia sia terza?
Questione di spirito.
