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Italia sprecona: in Corea solo un bronzoSimone Sfolcini
martedì 20 dicembre 2011

Dopo gli ottimi risultati ottenuti in Polonia agli europei dei videogiochi (Samsung European Challange) la nazionale Italiana era chiamata a confermarsi come terza potenza europea alle finali mondiali dei World Cyber Games.
Lo scrivo subito, non ci è riuscita e sarebbe bastato davvero poco invece per ottenere un risultato storico.

Fautori della mancanza di medaglie un cattivo approccio ai tornei e senz’altro una sfortuna che si è insediata nella compagine Italiana anche in Corea, più precisamente a Busan, città ospitante e splendida cornice di queste finali del 2011.
Qualcuno guardando il medagliere penserà che il sottoscritto sia impazzito. 

 

 Korea (South) 4 2 1

 

 Poland 1 2 1

 

 China 1 2 1

 

 USA 1 1 0

 

 ChineseTaipei 1 0 2

 

 Japan 1 0 0

 

 Germany 1 0 0

 

 Sweden 0 1 0

 

 Thailand 0 1 0

 

 Brazil 0 1 0

 

 Russia 0 0 2

 

 Ukraine 0 0 1

 

 Italy 0 0 1

 

 Canada 0 0 1

“Abbiamo vinto una medaglia! Ma cosa sta scrivendo!”
E’ vero l’Italia ha vinto un bronzo su Fifa 11 la seconda disciplina per numero di partecipanti (la prima è Starcraft II) ma questo non deve bastare al movimento italiano del net-gaming che deve essere tra i primi al mondo, soprattutto alla luce delle performance di questa competizione.
Un esempio esaustivo a favore della mia tesi?

Tekken 6

“Ma chi è Sandro? Il campione europeo non era mica Rikimaru?”
La cantilena che echeggiava nella testa del nostro player di Tekken 6 doveva essere circa questa.
In effetti, presentarsi alle finali mondiali senza la punta di diamante della Nazionale potrebbe sembrare abbastanza paradossale. Scrivo potrebbe perché Sandro Aousdji Farid, classe 1976, ai mondiali ci è arrivato con merito vincendo le qualificazioni Italiane a cui, tra l’altro, partecipava anche Rikimaru.
Prima di questa avventura coreana se si chiedeva di lui a coloro i quali gravitano intorno all’ambiente del picchiaduro targato Namco la risposta sarebbe sempre stata “E’ bravino ma è tanto che non si allena.
Che cosa ci saremmo dovuti aspettare allora da questo player che girava per l’aeroporto di Monaco con un quaderno “magico” in cui sono segnate tutte le mosse e le contromosse del suo personaggio preferito Lee?
La risposta adesso la sappiamo. Ci saremmo dovuti aspettare l’oro mondiale che solo un errore degli arbitri ci ha impedito di raggiungere.

Il quaderno magico di Sandro

 

Al torneo Sandro doveva affrontare un girone in cui gareggiava anche il favorito di turno, il giapponese Nobi.
Il nostro cyber atleta dopo aver distrutto tutti gli avversari (Namibia,Svizzera e Portogallo) era tenuto ad affrontare il giapponese. Vittoria secca! Punteggio netto di 2-0. A questo punto il passaggio del turno sembra scontato ma Sandro perde di un solo round contro il tedesco nell’ultimo match del girone. L’organizzazione decide di far giocare uno spareggio a tre con Italia, Giappone e Germania anziché farci passare ai quarti, come da regolamento, per maggior numero di set vinti. Sandro, stanco e demoralizzato per il danno subito, va a perdere entrambi i match, ancora una volta di un solo round.
Nobi diventerà campione del mondo e l’unico giocatore ad averlo battuto, a fine torneo, sarà stato proprio Sandro

GROUPCOUNTRIESPLAYERW-L-TPOINTQualify
D  Japan NOBI 4 - 1 - 0 12
 Italy Sandro 4 - 1 - 0 12  
 Germany Sephiblack 4 - 1 - 0 12
 Portugal DLHEBomba 2 - 3 - 0 6  
 Switzerland iJack 1 - 4 - 0 3  
 Namibia Flux 0 - 5 - 0 0

League of Legends

Agli europei a rappresentare l’Italia su questo giocatissimo titolo c’era il Team Made in Italy. In Corea invece a vestire i colori azzurri c’erano quelli del Team Redbyte Italia.
La situazione rispetto a Varsavia è comunque rimasta immutata. L'Italia è messa nel girone con i due team favoriti, i ragazzi perdono tutte e tre le partite del girone e si torna a casa con la sensazione di aver fatto molto meno di quello che si poteva fare.
Eder “reager” Monaco, Emiliano “Kelo” Miceli, Andrea “Asklar” Bonifazio, Giuseppe”Barracoon” Sepe e Francesco “Caneda” Ferretti non devono però disperare. Dopo questa prima esperienza ai WCG (hanno anche giocato sul Main Stage) l’anno prossimo probabilmente avranno la possibilità di riqualificarsi e mettere in mostra il loro vero valore.

I ragazzi del Team Redbyte con la nazionale spagnola

 

GROUPCOUNTRIESPLAYERW-L-TPOINTQualify
C  USA CDE 4 - 0 - 0 12
 Canada Counter-Logic 3 - 1 - 0 9
 Australia Sequential_Gaming 2 - 2 - 0 6  
 Italy Redbyte 1 - 3 - 0 3  
 Philippines BG 0 - 4 - 0 0

Starcraft 2

Ancora una volta Carlo “Cloud” Giannacco non è riuscito a lasciare il segno.
Nonostante sia risaputamente uno dei player più forti del mondo e punta di diamante della nostra Nazionale, Cloud è uscito ai gironi dopo una partita sul Main Stage contro l’inglese dBling. Fatale la sconfitta contro il francese campione d’europa ToD apparso completamente fuori forma a questi mondiali.

Alcuni membri della Nazionale italiana e Cloud (al centro)

GROUPCOUNTRIESPLAYERW-L-TPOINTQualify
G  United Kingdom dBlinG 6 - 0 - 0 18
 Canada Reign.KiwiKaKi 4 - 2 - 0 12
 Belarus Lowely 4 - 2 - 0 12  
 Italy ClouD 3 - 3 - 0 9  
 Ukraine Sc2 2 - 4 - 0 6  
 France ToD 1 - 5 - 0 3  
 Thailand RedArchon.552 1 - 5 - 0 3

World  of Warcraft

Per World of Warcraft bisogna fare una premessa. Fabio "Fabs" Nardelli, Daniele "Evilol" Premoli e Antonio "Ignoz" Cavalieri non avevano disputato nessun tipo di qualificazione, ma erano stati chiamati in Nazionale per merito.
Purtroppo però questi tre ragazzi non si sono adeguatamente allenati insieme prima della competizione e hanno dovuto riporre tutte le loro speranze di medaglia nella skill individuale.
Durante il girone si era avuta la sensazione che il team di WoW sarebbe comunque riuscito a portare a casa una partecipazione alla finalissima e , dopo il passaggio del turno come secondi classificati, la sensazione stava diventando una certezza. Il team italiano, infatti, aveva dimostrato fin da subito di avere una skill elevatissima. Purtroppo il pessimo approccio alla semifinale e alla successiva finale per il terzo quarto posto ha influito negativamente sul risultato che si è tradotto in un misero, se paragonato alle possibilità, quarto posto.
Peccato… una medaglia veramente buttata.
Resta la convinzione che l’Italia possa essere una nazione di riferimento nel panorama di World of Warcraft.

Fabs e Ignoz 

Fifa 11

Balotelli, Di Natale, Cassano, Totti, Del Piero questi sono i giocatori che vengono in mente quando si parla di fuoriclasse del calcio italiano.
Quando si parla di fuoriclasse di Fifa 11, invece, il nome è uno solo: Mattia “Lonewolf” Guarracino. Chi l’ha mai visto giocare a qualche torneo sa a cosa mi riferisco.
Mattia sui campi virtuali di Fifa riesce a disegnare trame di gioco che, a mio avviso, nessuno nel mondo riesce ad eguagliare.
Dopo la prova di forza a Varsavia dove si era qualficato terzo, Lonewolf a Busan aveva la possibilità di puntare dritto all’oro. Il regolamento del torneo impediva ai giocatori di utilizzare il bug dei cross manuali che tanto lo avevano fatto soffrire in Polonia e gli avversari, fatta eccezione per qualche extraeuropeo comunque non temibilissimo, erano sempre gli stessi. 
Mattia consapevole della sua forza affronta un girone non facile dove ritrova il suo acerrimo rivale bulgaro “Krasi” e il fortissimo “Mario” della nazionale austriaca.
Dopo aver dominato in tutte le partite del girone, affronta il bulgaro e getta la partita alle ortiche (4-5) dopo essere passato in vantaggio 2-0. E’ quindi decisiva per il passaggio del turno la partita contro l’Austria che Mattia si aggiudica per 4-2 dopo non poche difficoltà.
Passato il girone come secondo classificato ad attendere Lonewolf c’è Bebe, rumeno campione mondiale nel 2008.
Mattia non si fa intimidire e lo sconfigge, ovviamente utilizzando il Chelsea, per [6:1, 1:2, 3:2].
Ai quarti grande sofferenza col giocatore del Kazakistan che vince la prima partita e trascina la terza decisiva gara fino ai supplementari. Risultato finale [3:4 ;3:0; 5:4].
Sembra veramente l’anno buono per l’Italia su Fifa ma in semifinale ad attendere Lonewolf c’è Deto il cinico giocatore tedesco capace di vincere tutte le partite del torneo fino a quel momento.

Lonewolf davanti al tabellone del torneo di Fifa 11

 Le partite sono molto emozionanti e in tutti e tre i matches è il Chelsea di Mattia che porta il gioco, che attacca, che crea occasioni. Al tedesco però basta sempre una e una sola palla gol per segnare. Così nonostante la vittoria della seconda gara per 5-0 Mattia è costretto a cedere per [0-1; 5-0; 0-1].
Nella finale terzo quarto posto non c’è partita. L’avversario è Schiewe il tedesco che agli europei aveva eliminato Mattia alle semifinali. Lonewolf è determinato a strappargli il bronzo e lo sotterra col punteggio di [1-0; 4-1].
Tornato in Italia alla notizia del torneo stradominato qualcuno ha detto a MattiaSe non l’hai vinto quest’anno… non lo vinci più”.
Speriamo proprio di no.

Conclusioni

Se paragonata ad altre spedizioni olimpiche questa è stata tutto sommato positiva. Ma se il termine di paragone per valutare quanto raccolto diviene l’enorme potenziale dei nostri giocatori non si può che essere delusi.
Abbiamo un grande bacino di e-sportivi di altissimo livello che aspettano solo di essere supportati per poter fare esperienza e non mancare più appuntamenti come questi. Se tutto il movimento Italiano aiuterà questi players a farsi le ossa allora potremo veramente puntare a giocarcela con Polonia, Cina e USA.
E con la Corea? No impossibile… Siamo in Italia non su Marte.